Di fronte a chi, la sera e la mattina,
che si deve votare sempre spiega,
il saggio democratico s’inchina
e altro non può dir che “se ne frega”.
È una vecchia espressione romanesca
che, se finì su certi gagliardetti,
ciò non vuol dir che a volte non riesca
a esprimere concetti chiari e netti.
Se gli eletti dal popolo sovrano
di governar non hanno la costanza,
non altro hanno da far che alzar la mano
e del potere uscire dalla stanza.
Un potere che non è certo un sollazzo
se gli ex amici di marcomarino,
per sessant’anni chiusi nel palazzo,
non lasciarono il becco d’un quattrino.
Perciò il leone e gli altri del suo stampo,
da perfette bestiole democratiche,
son sempre pronti a liberare il campo
e da dure poltrone alzar le natiche.