Il Comitato Cittadino Antifascista di Orvieto esprime profonda preoccupazione per le notizie diffuse nei giorni scorsi da alcuni organi di stampa, in merito alla nascita di un “nucleo di CasaPound” nel territorio del Comune di Baschi. Ci preme infatti sottolineare come, seppure sotto le mentite spoglie di “aggregato culturale”, si tratti soltanto e ancora una volta di un tentativo di radicamento nel territorio del comprensorio orvietano, di gruppi neofascisti.
Nemmeno l'identità dei promotori di queste iniziative è una novità: si tratta infatti di coloro che furono al fianco di Roberto Fiore (segretario di Forza Nuova, altro gruppo d'ispirazione neofascista) nella conferenza di apertura della sede del medesimo “movimento” nel giugno del 2007, sempre a Baschi; sede chiusa nel giro di pochi mesi, a causa di dissidi interni allo stesso gruppo di FN locale.
Fra i principali animatori di questa ennesima trovata - stavolta denominata CasaPound - all’apparenza di moderna concezione, ma che nella realtà affonda le radici nel ventennio e si esprime tra l’altro attraverso band musicali noti per la diffusione di contenuti dalla profonda intolleranza, c’è ancora il capogruppo di minoranza in consiglio comunale a Baschi, eletto nelle fila del Popolo delle Libertà nell'ultima tornata elettorale.
A prescindere da quanto sopra, nei mesi trascorsi abbiamo potuto constatare come camerati perugini, viterbesi e ternani, si siano affacciati talvolta dalle nostre parti a dar manforte allo sparuto gruppo di persone di cui sopra; che la sede del Centro di Documentazione Popolare di Orvieto, che ci ospita, è stata oggetto di vigliacchi raid notturni che hanno per altro causato anche seri danni materiali; che sui muri della città di Orvieto, sono frequentemente apparsi adesivi, locandine e scritte di propaganda razzista e neofascista.
Tutto questo, in un silenzio tombale e nella più totale indifferenza di tanti, singoli e soggetti politici, che ancora oggi - evidentemente soltanto all’occorrenza - continuano a dichiararsi antifascisti.
Da parte nostra, continueremo a mantenere elevato il livello di guardia ed a praticare il nostro percorso di contro-informazione, all'insegna dei valori della Resistenza al fascismo, per una società libera e multiculturale, sempre contrari a qualsiasi forma - più o meno istituzionalizzata o populista - di xenofobia e omofobia.